Miike Snow : Miike Snow
febbraio 8, 2010 at 21:49 2 commenti
Mi piace andare in aereoporto giusto per avere quella la sensazione che si ha prima di partire. L’aspettativa di qualcosa fuori dall’ordinario : una vacanza, un ritorno, un breve viaggio o un nuovo inizio , un luogo dove succede tutto prima che accada realmente qualcosa.
Nel preoccuparsi di partire o di arrivare, di iniziare o di finire ci si dimentica spesso della bellezza agro-dolce dell’ aspettare.
Nella “terra di nessuno”, in uno stanzone vetrato, sedute su uno scomodo sedile con le gambe appoggiate sopra la valigia, le canzoni di Miike Snow rimangono lì, al gate 23 : un album che non è in attesa ma è per l’attesa.
Un gruppo svedese che non è nuovo nel mondo musicale e che si vanta di inaspettate collaborazioni pop di successo tra le quali Madonna, Kylie Minogue, Kelis, Kings of Leon, Passion Pitt e Vampire Weekend, anche se la più assurda forse è quella con Britney Spears: ebbene si, sono loro gli autori di “Toxic“!
“Animal” lancia tutto l’album tra suoni elettronici di facile riconoscimento e pianoforti volutamente ricampionati, reversati ed effettati.
“A Horse is Not a Home” , ” Sans Soleil” e “Burial” sono tracce dolci e spontanee che suonano con una naturalezza surreale, sottolineano la validità della loro intenzione di fare un album che piaccia prima di tutto a loro e che assecondi il loro gusto non quello del mercato discografico attuale.
Consiglio le meno note “Song For No One“, “Silvia” e a mio parere la migliore di tutte “Black and Blue” : adottatele e dategli fiducia!
Nel complesso l’intero album è pieno di contaminazioni e influenze che ricordano melodicamente un Prince “nuovo-decennio” riaddolcito e meno sopra le righe, un lavoro di post-produzione forse più grande delle canzoni stesse, legate come tante belle frasi nella stessa pagina che non rimangono troppo in mente ma si sentono istintivamente sulla pelle.
Un progetto senza uno scopo, che tira il freno a mano nella corsa all’originalità, si prende il suo tempo, respira e decide consapevolmente di non andare da nessuna parte.
Promosso nell’atteggiamento.
7
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1.
Nicola | febbraio 8, 2010 alle 21:49
bravo che l’hai postata!!!!
a me loro piacciono tantissimo, lo sai…
poi da quando mi hai spiegato la teoria dell’aeroporto ogni volta che li ascolto ci penso…
è verissimo, “un disco per l’attesa”.
e Sans Soleil mi commuove sempre!
2.
CE | marzo 13, 2010 alle 21:49
ma non l’avevo vistoooooooooo… anche a me piacciono tantisssimo. Li ascolto a ripetizione da un mese!