Chris Brown : Graffiti

dicembre 31, 2009 at 21:49 Lascia un commento

Non è stato certo un bell’anno per Chris Brown,il suo nome e la sua reputazione sono stati messi a dura prova dopo l’aggressione a Rihanna, il poverino ha dovuto scontare addirittura qualche ora di lavori forzati in canotta firmata e l’esilio nella sobrissima villa di P.Diddy a Miami… questa è ingiustizia!

Tralasciando i giudizi sulla persona che in realtà mi interessa tanto quanto il nuovo album di Lou Bega, Graffiti è comunque un prodotto mediocre.
Incomincio ad essere davvero intollerante su queste produzioni sintetiche e non poco tamarre che si affidano ai produttori “del momento” (Swizz Beat, Polow Da Don), perchè  finiscono per diventare tutte delle copie-carbone : gli stessi suoni, gli stessi feauturing (se sento Lil’Wyane un’altra volta mi vengono le bolle), alcune volte gli stessi titoli!
Eppure Crish Brown è un bravo cantante e un ottimo perfomer, era stato quasi paragonato a un piccolo Jacko!

Puntando sul primo singolo “I Can Transform Ya“, un pezzo estremamente urban dai riferimenti rock che trovo moto potente e funzionale, sono rimasto più che deluso dal resto dell’album.
Quando non trovi delle operazioni-poracciate come “Pass Out” dove prova a campionare brutti pezzi dance o la forse salvabile “Famous Girl” dove gioca con le hit degli artisti black-urban (“Keri would’ve said my love “Knocks Her Down” , Keyshia would’ve told me I was “Sent From Heaven” , Sorry B I don’t wear no “Halo” , Sorry I “Bust The Windows” out your car”) e “Girlfiend“, ecco che gli unici pezzi piacevoli sono ballate di redenzione e pentimento per quello che ha fatto…che noia!

Con tutto il giudizio imparziale possibile è un peccato perchè l’ascolto non risulta mai troppo rilassato, si percepisce una cattiva e patetica mossa marketing per riaccaparrarsi quel target di ragazzine poco emancipate e sovrappeso dell’Mississipi che ritagliano la sua foto e si strappano i capelli ai suoi concerti. Brutta la solitudine nei paesini..

Crawl” è un bellissimo pezzo, semplice, dolce e funzionale che poteva dare un tono a tutto l’album se solo fosse andato in quella direzione; sembra invece forzato e spinto dentro all’ultimo minuto in un progetto più clubbing e fighetto.

So Cold” vuole seguire il successo di “Forever” con gli stessi ingredienti più l’aggiunta di un testo che sembra un confessionale e di un pianoforte (naturalmente campionato e scontatissimo):piacevole.

Per allungare il brodo con qualsiasi frattaglia possibile poi, spicca dal nulla “I’ll Go“. Diversa da tutte le altre canzoni, si distingue per il tentativo di valorizzare Chris Brown con un intenzione più matura, del tipo “so fare anche questa, senti eh??risultando nel complesso non male nonostante l’arrangiamento sembri ancora una demo.

Insomma, una tragedia! Anche se alcuni pezzi sono ai limiti della decenza non riesco a giustificare che produzioni e finanziamenti di quei livelli, che si possono permettere di pagare gli autori (e gli avvocati) più in voga, facciano uscire un album che sembra più una raccolta di pezzi a caso, senza un concept e senza un anima.
Sul suo twitter Chris Brown scrive che il mondo musicale gli rema contro dopo “l’incidente” boigottando la promozione dell’album.Un pò forse è vero, un pò magari sarà il karma, a mio parere in realtà è solo brutto.

4+


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